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Punti Neri

Cosa sono i punti neri?

I punti neri sono tra le imperfezioni della pelle più comuni, per l’uomo come per la donna.

I punti neri sono chiamati anche comedoni aperti e si formano quando i detriti superficiali vengono spinti verso l’alto, si raccolgono nei pori e, ossidandosi, cambiano colore formando punti scuri sulla pelle che possono essere erroneamente scambiati con sporcizia.

Esistono anche altri tipi di comedoni:

  • i punti bianchi, conosciuti anche come comedoni chiusi, che si formano quando un follicolo pilifero è completamente bloccato da sebo in eccesso, cheratina e materiale cellulare creato dall’esfoliazione dell’epidermide
  • macrocomedoni, ovvero comedoni chiusi con un diametro maggiore di 2-3 millimetri
  • comedoni giganti, che sono in realtà un tipo di cisti, che presentano però un’apertura simile a un punto nero
  • comedoni solari, che, come dice il nome stesso, sono di solito il risultato di danni causati dal sole e generalmente si osservano negli adulti più anziani, soprattutto sulle guance.

 

Potenzialmente, i punti neri possono comparire ovunque. Tuttavia, sono osservati più frequentemente sulla pelle del viso (in particolare su fronte, naso, mento e contorno delle labbra) e della schiena.

A prescindere dal loro aspetto antiestetico (sono considerati un vero e proprio inestetismo), è molto importante trattare nel modo corretto i comedoni perché, a lungo andare, in essi si possono insediare e accumulare batteri (come il Propionibacterium acnes) che possono causare infezioni e infiammazioni.

Perché si formano i punti neri?

I comedoni si formano quando l’eccesso di sebo e le cellule morte della pelle bloccano le ghiandole sebacee.

Il sebo, con il complesso sistema dei lipidi cutanei, è molto importante per il benessere della pelle, in quanto crea un sottile strato idro-lipidico superficiale che la protegge dai composti chimici e dalle infezioni batteriche, mantiene un livello normale di idratazione e previene scambi di calore eccessivi con l’ambiente esterno. Tuttavia, se prodotto in quantità eccessiva, il sebo non viene efficacemente smaltito e si accumula a livello dei pori; i pori ostruiti sono così bloccati, e si gonfiano verso l’esterno.

Diversi fattori possono contribuire allo sviluppo dei punti neri, tra cui:

  • irritazione della pelle (soprattutto nei casi di pelle sensibile) a causa del contatto con oli, coloranti, trucco, profumi e prodotti simili
  • produzione eccessiva di testosterone, che può a sua volta determinare un aumento della produzione di sebo
  • la sollecitazione eccessiva della pelle, dovuta per esempio alla compressione dei brufoli, a un peeling chimico o a prodotti esfolianti.

 

Esistono poi dei fattori di rischio, come: 

  • il tipo di pelle, che non è uguale per tutti gli individui, e che in alcuni casi rappresenta una predisposizione all’insorgenza di punti neri nel viso
  • il fumo di sigaretta, che altera il delicato equilibrio della cute.

 

Per alcune persone, inoltre, fattori legati a un’errata alimentazione (come il consumo eccessivo di latte o zucchero) o a periodi di stress psicofisico possono aumentare il rischio di insorgenza di punti neri.

Come rimuovere i punti neri

Esistono diversi trattamenti farmacologici che possono essere utilizzati nella cura dei punti neri in quanto aiutano a ridurre l’eccesso di sebo e a promuovere il ricambio delle cellule della pelle, riducendo così l’accumulo di detriti cellulari nelle prossimità dei pori. È però importante sottolineare che questi prodotti non agiscono nel giro di una notte, ma devono essere applicati almeno una volta al giorno per un periodo non inferiore alle 7-8 settimane.

Inoltre, nel caso il dermatologo prescriva farmaci topici chiamati retinoidi, è sempre consigliato testare la sensibilità nei loro confronti applicandoli su una parte del corpo come il gomito o una porzione della gamba, in quanto possono essere abrasivi per la pelle.

Raramente, il medico può raccomandare un trattamento più aggressivo per eliminare i punti neri e per evitare una loro ricomparsa. Questi trattamenti includono:

  • microdermoabrasione
  • crioterapia
  • elettrochirurgia

 

In ogni caso, per rimuovere i punti neri è decisamente sconsigliato il ricorso all’estrazione meccanica, ottenuta sia schiacciandoli con le mani, sia utilizzando strumenti appositi (come i cerotti per punti neri). Infatti, queste pratiche anti-imperfezioni fai da te rimuovono solo la parte più superficiale dei punti neri, senza agire in profondità né tantomeno sulle cause scatenanti e possono, paradossalmente, portare a una proliferazione delle impurità e alla comparsa di nuovi punti neri.

Esistono infine diverse pubblicazioni scientifiche che dimostrano come alcuni tra quelli che sono a tutti gli effetti dei rimedi naturali (come l’olio dell’albero del tè, l’aloe vera, il carbone, il miele e l’aglio, con cui si possono ottenere scrub fai da te efficaci) possano aiutare a contrastare la presenza di punti neri, ottenendo così una pelle morbida e sana. Lo stesso discorso vale per i trattamenti purificanti a base di vapore, in grado di dilatare i pori favorendo l’eliminazione del sebo in eccesso.

Anche l’argilla può essere un’utile alleata di bellezza: applicata periodicamente sotto forma di una maschera che copre il volto, dalle sopracciglia al mento (lasciando scoperti occhi e bocca), aiuta a purificare la pelle, facilitando la rimozione dei punti neri.

Come prevenire i punti neri

Le principali strategie di prevenzione dei punti neri comprendono corrette abitudini di cura della pelle, l’uso di creme, mousse o gel medicati e, a volte, il cambiamento della dieta.

Per evitare la loro comparsa è innanzitutto importante prestare particolare attenzione alla routine quotidiana di pulizia del viso, adottando alcune semplici, ma al contempo efficaci, accortezze: 

  • lavare il viso due volte al giorno con un sapone o gel detergente e acqua tiepida, pulendo la pelle con delicatezza, senza sfregarla troppo, in modo da evitare che si irriti
  • una volta terminata la fase di detersione, asciugare con cura la pelle e completare il trattamento quotidiano applicando sulla superficie cutanea del viso una crema idratante non grassa
  • astenersi dall’utilizzare prodotti per la cura della pelle, compresi i cosmetici, i detergenti, i prodotti idratanti e gli struccanti, a base oleosa.

 

È molto utile, poi, utilizzare trattamenti cosmetici, prodotti di make up e una protezione solare adatti al proprio tipo di pelle, in grado di assicurare un livello equilibrato di idratazione e produzione di sebo a livello cutaneo. In particolare:

  • per la pelle grassa e impura, a tendenza acneica, caratterizzata da pori dilatati e spesso arrossata bisognerebbe utilizzare prodotti in grado di idratare gli strati più superficiali dell’epidermide, favorendo al contempo la chiusura dei follicoli
  • per la pelle secca, tendente alla disidratazione, usare prodotti a base di sostanze gelificanti, come la glicerina, e cosmetici emollienti, in grado di prevenire la disidratazione dagli strati più superficiali
  • per la pelle mista (il tipo di pelle più difficile da trattare, perché presenta zone grasse e zone secche) è utile affidarsi ai consigli di un dermatologo, che solitamente indirizza verso prodotti cosmetici idratanti e sebonormalizzanti.

 

Un aiuto importante per ripristinare il benessere naturale dalla pelle può arrivare anche dagli integratori alimentari, che, assunti sotto forma di compresse o di soluzioni idrosolubili, assicurano il giusto apporto di vitamine e oligoelementi importanti per la salute della pelle.